La perfetta Gentildonna, ripeto, può anche fare la sposa e la spesa, la mamma e la mammona, la casalinga e la carlinga per tutta la vita: basta che non scambi un intestino con il destino e la sfiga con una missione.
Se è costretta, per le più svariate ragioni, a stare quasi sempre in casa, si affacci più che può almeno al davanzale e, se sente un fischio, non pensi automaticamente alla pentola a pressione.
A buona intenditrice poche parole.
Aldo Busi, Manuale della perfetta Gentildonna.
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Se una perfetta gentildonna sente un fischio, dovrebbe essere in grado di capire dalla tonalità se lo stesso promana da un perfetto Gentiluomo che avendola notata al davanzale si esibisca in parate “nuziali” sempre ovviamente con le dovute maniere.. In tal caso la perfetta gentildonna potrebbe fare un cenno purchè lo stesso rientri nelle sacre regole del bon ton e magari rinviare l’appuntamento a più tardi ed in altro loco..
Proprio così, caro Gentiluomo.
Da quel che leggo non mi sembra affatto dissacratore o amante della verità, ma piuttosto banale e sopratutto molto volgare. Doti commisurate al suo mediocre successo.
Ciao ciao.
Soprattutto…
Ciao Giovanni, ovviamente in letteratura è questione di gusti, ma ci sono alcune cose che andrebbero valutate al di là delle preferenze personali. Ad esempio, non si può leggere Busi e non riconoscere che il suo italiano è stupendo, che lo conosce meglio di quasi tutti gli scrittori odierni.