Pennichella

Mi chiedo (e mi rispondo pure) se il “riposino” dopo pranzo non sia una prerrogativa maschile. Ho sempre visto mio nonno fare la siesta, anche mio padre (quando poteva). Raramente ho visto mia nonna chiudere un occhio dopo pranzo, mia madre meno ancora. Ma neanche per il resto della giornata, tranne quando veramente non ce la facevano più.
A me succede lo stesso. Tra bimbe, casa e lavoro ho già abbastanza da fare, rimane poco tempo per i progetti, le ambizioni, oppure la semplice cura di me stessa (ai primi tempi con le due belve facevo fatica a farmi la doccia!). Figuriamoci se mi metto pure a dormire proprio quando potrei fare qualcosa che desidero da tanto… Non lo so, di sicuro influisce anche la vita odierna che ci spinge a fare fare fare… Finiamo per voler risolvere tutto, subito, insieme e contemporaneamente. A volte penso che c’è un tempo per ogni cosa, che tutto si sistema e ci vuole pazienza. Altre volte vengo travolta dalla mia ansia di riprendermi quel pezzo di vita ormai ridotto all’osso, dedicato (talvolta egoisticamente) soltanto a me.
Quindi se l’uomo della pennichella è quello equilibrato, la donna della pennichella è un’equilibrista.
;-)
Buona pennichella a chi se la può permettere.

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