Festival dei Matti

CORPO A CORPO

Diciamo “mentale” il dolore dei matti ma, nel perimetro angusto della mente, quel dolore appare rarefatto, frantumato, solo alluso. Il suo grido non ferisce i nostri timpani.

Diciamo “mentali” lo squilibrio, lo smarrimento, l’esuberanza, le figure lievi della follia, ma anche qui è un dire difettoso, sottrattivo, fuorviante.

Occorre allora smontare l’equazione che riduce la follia a fatto della mente, ricominciando a interrogare “carne ed ossa” perché non ammutolisca questa condizione umana che più di ogni altra si inscrive nel corpo e del corpo forse sa parlare.

Parleremo di corpo e di corpi.

Della loro ambiguità costitutiva, del loro sottrarsi alla gabbia muta dell’oggettività, del loro ribollire di un sociale fatto di moltitudini, bisogni, conflitti, ma anche di complicità e di alleanze. Delle loro anime plurime. Del “corpo a corpo” che li abita.

Il Festival dei Matti è un’iniziativa culturale, a cadenza annuale, pensata per riportare la “follia” al centro di una riflessione seria e interdisciplinare che ne valorizzi le potenzialità creative e comunicative ; riconoscendone le componenti vitali, quotidianamente rimosse, nella vita di ciascuno di noi.

Il Festival si articola in alcune giornate di incontri, dibattiti, laboratori, spettacoli per dare voce a quella condizione che chiamiamo follia e che riguarda tutti. Così persone che hanno vissuto l’esperienza e persone che l’hanno soltanto lambita, cittadini comuni e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, giornalisti, registi, filosofi, artisti si incontrano per parlare di questo, rappresentarlo, restituirgli valore.

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