progetto

exploradora è un progetto di riflessione e ricerca sull’identità e la (ri)costruzione di sé in riferimento a esperienze di infanzia rubata, in particolare di abuso sessuale. Gli obiettivi principali sono incoraggiare chi è all’inizio del viaggio e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il progetto si articola in:

  • Scrittura: dal recupero di vecchi testi al racconto dei processi in atto e delle nuove scoperte, una sorta di diario di bordo. La principale materia prima, all’inizio, sarò io: riprenderò testi scritti da me negli ultimi anni, tra lettere e messaggi, dalla posta elettronica e dai social media, e li pubblicherò con la data originale, in modo da costruire un percorso intelligibile. I testi non saranno ripresi integralmente, saranno scelti i passaggi significativi (altrimenti sarebbe davvero lunga, sono una grafomane!).
  • Ricerca:  segnalazioni di testi, dalla psicologia alla ricerca scientifica alla filosofia, su argomenti come il disturbo post-traumatico da stress, l’ansia, la coscienza, il funzionamento del cervello in situazioni di paura e di pericolo, la dipendenza affettiva, la fiducia. Si vuole fornire, soprattutto a chi cerca di capire se stesso, degli elementi in più per contestualizzare comportamenti che possono apparire assurdi ma che hanno una loro logica.
  • Arte: i barattoli di “conserva d’infanzia” sono la prima produzione artistica (di una lunga serie) per accogliere con dolcezza i bambini che siamo stati e che siamo ancora, ferite comprese.

Chiunque può contribuire a exploradora, sia con i tipi di contenuti citati che con nuove proposte o con donazioni. Il progetto è in evoluzione e molte idee che lo riguardano sono ancora in fase embrionale, ad esempio attività da sviluppare nelle scuole superiori, o collaborazioni con associazioni e istituzioni interessate negli argomenti trattati.

Metterci la faccia è una condizione sine qua non per la buona riuscita del progetto. exploradora vuole dare un volto alla voce che racconta per contrastare la segretezza e l’omertà che caratterizzano la maggior parte delle esperienze di abuso.

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