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infanzia rubata: sull’identità e la (ri)costruzione di sé

Mi ricordo bene di me adolescente: cercavo sempre qualcuno con cui parlare; dicevo di avere cose da affrontare, questioni profonde e toste, ma non arrivavo mai a toccarle. Mi piaceva parlare, parlare, parlare, raccontarmi ma non nel senso di raccontare fatti, bensì di raccontare me: che cosa c’è nella testa e nelle emozioni di una […]

fame

i pensieri diventano urla/canti nella mia sorgiva limpida acqua che smuove il fango . ogni voce spigolosa freme per entrare in un’enciclopedia anarchica e suonare i campanelli d’allarme non una volta ma mille . in subbuglio l’abbraccio lo sguardo il calore scorcio di un arazzo dai colori polverosi e sfilacciati che amoreggia con la luce